Sorrisi e canzoni TV n.47 2002: La Supermoviola? E' nata da un delitto Stampa E-mail
SORRISI E CANZONI TV N.47 2002 Sorrisi e canzoni TV n.47 2002: La Supermoviola? E' nata da un delitto
Attualità TV
   
DIETRO LE QUINTE Siamo andati a Novara, dove vengono prodotte
le immagini tridimensionali usate al lunedì nel "Processo"

la supermoviola


Galliano - Supermoviola
Al telefono con Biscardi Novara, domenica pomeriggio. Dopo l’ultima partita di serie A, Aldo Biscardi parla al telefono con Alberto Fusignani (qui sopra in cuffia), che è l’assistente di Giuseppe Galliano, l’inventore della Supermoviola. Fusignani, grazie alle registrazioni di tutti gli incontri, può cominciare a selezionare le varie azioni contestate.


Galliano - Supermoviola
La scelta delle divise Selezionate le azioni, Sabrina Panigati sceglie le divise con cui saranno rivestite le sagome dei giocatori. Nella banca dati lo studio ha tre tipi di divise per ognuno dei 432 calciatori della serie A.


Galliano - Supermoviola
Ecco l’immagine giusta Galliano e Fusignani scelgono i fotogrammi degli episodi da illustrare visti da diverse telecamere reali. In pratica si usano le immagini mandate in onda dalle diverse televisioni.


Galliano - Supermoviola
La vestizione Tra domenica e lunedì mattina, l’operatore Manù Borghi e altri due colleghi applicano le divise ai modelli virtuali dei calciatori. I movimenti delle articolazioni di questi modelli hanno gli stessi vincoli di quelli delle articolazioni del corpo umano.


Galliano - Supermoviola
di Patrizia Guariento
foto Fredi Marcarini/ Olympia
La ricostruzione vituale che vediamo da Biscardi fu impiegata per la prima volta in tribunale nel 1997. Applicata al calcio in tv, permette di raggiue la precisione assoluta. Fase per fase ecco come viene realizzata
E’ nata per risolvere un caso di omicidio la tecnologia che anima la Supermoviola del Processo di Biscardi. Quella che vediamo il lunedì sera su La7 è l’applicazione di un sistema utilizzato in tribunale nel ’97. In quell’occasione, l’imputato di un omicidio sosteneva di essersi avvicinato al corpo della vittima solo dopo averlo visto attraverso la portiera socchiusa dell’auto, mentre passava per strada; l’accusa commissionò una ricostruzione virtuale in 3d della scena del delitto e del campo visivo dell’imputato: questo modello tridimensionale fu giudicato fedele alla realtà con una speciale udienza e accettato, per la prima volta in Italia, come prova valida nei tre gradi di processo: l’imputato fu condannato a 24 anni di carcere. Ora, quel modello tridimensionale, opportunamente perfezionato, serve per ricostruire le fasi più discusse del campionato di calcio. La sua particolarità consiste nella possibilità di illustrare il momento cruciale di un’azione mostrandolo da punti di vista diversi da quelli delle telecamere (per esempio, quello dell’arbitro, del guardalinee, di un qualsiasi giocatore o persino di uno spettatore sugli spalti) evitando ogni distorsione ottica. L’inventore di questo sistema si chiama Giuseppe Galliano ed è un classico piccolo genio all’italiana. Ha 36 anni, lavora nel suo studio di Novara, ha una laurea in giurisprudenza, è praticamente incapace di disegnare e (lui non vuole che si scriva) fino a ieri del tutto ignaro di calcio. In effetti essere esperto di calcio non conta nulla. Questo artista del 3D non inventa nulla in una ricostruzione: i dati, le informazioni, le immagini vengono dalle riprese tv. << Se si dispone di due telecamere collocate in punti diversi tra loro >> spiega lui << si ha la sicurezza al 95%. Se se ne hanno almeno tre, la precisione diventa assoluta. Noi, di solito, possiamo sfruttarne almeno dieci >>. Nello studio, con Galliano lavorano quattro collaboratori (ma ce ne sono altri esterni, in tutta Europa, collegati in rete): per la << Supermoviola >>, che è solo uno dei loro prodotti, lavorano ininterrottamente dal sabato pomeriggio al lunedì sera. Quando si chiede come nascono queste immagini, Galliano risponde: << E’ semplice>>. Ma basta un attimo per capire che il suo concetto di semplicità è diverso dal nostro, perché comporta cose come la teoria dei poligoni, gli ambienti immersivi e la cinematica inversa. Allora si capisce perché Biscardi, pensando alle immagini dei calciatori che andranno in onda il giorno dopo, nell’ultima telefonata della domenica a Galliano semplifica tutto con un: << Giusè, mo’ non perdermi tutta la notte a pittare gli omini >>.
 Aldo Biscardi
Conduttore Aldo Biscardi (71 anni).
Galliano - Supermoviola
La fase del controllo Lunedì mattina Galliano controlla che le immagini virtuali corrispondano perfettamente a quelle reali sovrapponendo al computer il filmato con la ricostruzione tridimensionale fatta da Fusignani, Borghi e dagli altri collaboratori. Se tutto è ok, dà il via al montaggio. Nella banca dati vi sono tutti i manti erbosi della serie A, che possono avere misure diverse:ciò permette ricostruzioni assolutamente fedeli. Il fondale con il pubblico, invece, è sempre lo stesso.



Galliano - Supermoviola
Arriva Pellacani A Milano, sempre di lunedì, nello studio televisivo, Alberto Pellacani prova in un “blue screen” (foto a sinistra) i movimenti per illustrare le ricostruzioni virtuali. La difficoltà starà nel far convivere la presenza di Pellacani con le immagini virtuali dei calciatori.


Galliano - Supermoviola
Il montaggio Novara, lunedì ore 15. Termina il montaggio delle immagini reali seguite dai contributi virtuali. Alle 17.30, Galliano sale in macchina per andare in studio a Milano. A questo punto l’ostacolo più impervio e’ costituito dal traffico cittadino.


Galliano - Supermoviola
Finalmente in onda Lunedì ore 21: ecco il risultato finale. Sul teleschermo si vede Pellacani che illustra una azione. Nella realtà, lui si sta muovendo da solo nel “blue screen” seguendo le indicazioni di Galliano. Per ottenere tra i 6 e gli 8 minuti di ricostruzione virtuale si e’ lavorato per ben 50 ore consecutive.
Servizio fotografico
 
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