LA STAMPA - Telecamere e cronometri per cercare una prova (29-6-2011) Stampa E-mail

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La Stampa, martedì 29 giugnio 2011

Fénis, riprese notturne e comparazioni d’immagini per ricostruire il delitto Tealdi DANIELE GENCO  FÉNIS

ricostruzioni_forensi_galliano_020La ricostruzione di una fuga in auto, il tempo di percorrenza di un tragitto e le immagini della telecamera di un bancomat potrebbero salvare dal carcere a vita Victor Manuel Seijas Cuevas, 24 anni, ex promessa del baseball valdostano.

Il suo futuro è chiuso nello spazio di una manciata di minuti tra le 5,02, quando afferma di aver lasciato la casa di Armando Tealdi, pizzaiolo con l’hobby della musica, 41 anni di Bra (Cuneo), e le 6,08 quando il complice Cristian Candelario Abreu, 33 anni vicino di Tealdi, sostiene di aver spento la luce nella casa del pizzaiolo dopo averlo strangolato con il cavo del pc.

ricostruzioni_forensi_galliano_045Per stabilire la verità sul delitto per il quale Cuevas e Abreu sono stati condannati in primo grado all’ergastolo è stato costruito un set dai tecnici della Fabbrica arte&media di Novara con apparecchiature ad alta tecnologia in grado di girare un film a velocità normale e rallentarne le immagini fino ad avere una perfetta comparazione con quelle riprese la notte del 27 dicembre 2009 dalla telecamera del bancomat davanti alla casa del delitto.ricostruzioni_forensi_galliano_045


«Non è facile, occorre avere grande esperienza in tema di multimedialità » spiega Giuseppe Galliano, che con Salvatore Musino, esperto in cronometraggio in arte forense, ha avuto il compito del presidente della Corte d’Appello di Torino (dove si sta tenendo il processo ai due dominicani) di ricostruire ciò che è accaduto nello spazio di quell’ora contestata dai legali di Cuevas.

Ecco quindi che un pezzo di Fénis, per la seconda volta in una settimana, si è trasformato in set con un tratto di strada e la casa del delitto illuminati da fari da teatro con telecamere mobili montate su aste a giraffa mentre uno screening ad alta precisione comparava le immagini della Skoda azzurra della vittima con quelle impresse la notte del delitto. ricostruzioni_forensi_galliano_012Sette in tutto e una di queste, se i periti troveranno il punto fermo, potrebbe salvare Cuevas.

C’è stato poi un certosino ripetersi del cronometraggio del tempo impiegato dal fuggiasco per scendere dalle scale della casa, salire sull’auto e passare davanti al bancomat. Se fosse vero che il ragazzo, come ha detto ai giudici Abreu, se ne è andato alle 5,02, la difesa avrebbe margine per mettere in discussione la sua complicità nell’omicidio.


 
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