Convegno Multimedia Meeting Smau 1999 I Nuovi Protagonisti dellí Editoria Multimediale Stampa E-mail
Convegno Multimedia Meeting Smau 1999: I Nuovi Protagonisti dell’ Editoria Multimediale
L’esperienza di una bottega artigianale multimediale
Giuseppe Galliano - FABRICA Art & Media

Galliano - Smau 1999Prima di tutto voglio ringraziare A.n.e.e. e il Dr. Roberto Liscia per aver ritenuto che la mia esperienza professionale potesse risultare interessante per questo convegno che, da anni, seguo come assiduo spettatore.
Ho iniziato ad occuparmi di informatica applicata alla comunicazione come animatore in 3D. Negli anni 1994 e 1995 il distributore nazionale Micrograph mi ha offerto l’opportunità di essere dimostratore del software Autodesk 3D Studio in importanti manifestazioni, quali SMAU e IBTS. La visibilità acquisita in tale ruolo mi ha successivamente consentito di realizzare per la prima volta in Italia una ricostruzione in 3D utilizzata in un’aula di tribunale, ottenendo un buon riscontro sulla stampa specializzata e non.
Ho iniziato allora ad occuparmi di progetti più articolati, ritrovandomi ad essere un autore multimediale free-lance cui si rivolgevano realtà aziendali o editoriali per la realizzazione, in toto o in parte, di supporti interattivi in cui il 3D era sempre presente. Parallelamente ho cominciato ad occuparmi di congressi medici, realizzando supporti audiovisivi per il mondo farmaceutico: dalla ricostruzione 3D di un intervento chirurgico alla gestione di un progetto on line o off line il passo è stato breve. Mi sono subito reso conto che la maggior difficoltà nella realizzazione di prodotti multimediali
è proprio la gestione di media differenti: passavo più tempo tra gli studi di produzione audio e video che davanti ai miei computer. Un esempio per tutti è stata la produzione di circa 20 documentari su altrettante ricerche scientifiche per il progetto CEE PROSOMA ESPRIT CD ROM SHOW CASE: in quell’occasione, per la flessibilità del ciclo produttivo imposta dalla produzione, i maggiori ostacoli arrivarono proprio dalla gestione delle sessioni di registrazione degli speaker. Decisi allora di costruire il mio studio di produzione, la bottega artigianale multimediale: se la tecnologia digitale oggi ci consente di gestire con estrema facilità segnali acustici e visivi rispetto a quanto si faceva in passato, con il sistema analogico, l’obiettivo era evidentemente quello di riuscire a produrre
CD-ROM, servizi WEB, video, carta, mantenendo il ciclo produttivo, cioè il trattamento dei media destinati ai diversi supporti, interno allo studio e soprattutto consegnando al cliente il prodotto finito, pronto per la duplicazione, l’emissione, la stampa tipografica, la messa on-line.
Con il supporto di Dps Italia, Obiuan e Kinetix ho allestito un sistema di hardware e software che consente a me e ai miei collaboratori di montare ed editare filmati e audio con un livello definito broadcast e da cui è agevole scendere a seconda della piattaforma scelta per la produzione finale: sempre più spesso il medesimo contenuto viene registrato su supporti differenti, come un nastro Beta e un filmato in MPEG, produrre modelli e animazioni 3D, fare del fotoritocco e della grafica vettoriale, sviluppare il software di gestione di oggetti interattivi, on line ed off line
Si tratta, evidentemente, di processi noti, realizzati con software e hardware destinati ad un utilizzo professionale, ma comunque assai diffusi. Mi sono invece prefisso di raggiungere la contemporanea disponibilità di questi processi, i quali devono poter interagire e dialogare reciprocamente.
In pratica posso elaborare i contenuti all’interno della stessa rete, così da poterli trattare e gestire con la massima flessibilità: non ho fatto altro che collegare tra loro una serie di computer in cui immagazzinare e elaborare suoni, voci immagini e filmati.
Galliano - Smau 1999
Ovviamente il 3D ha sempre una funzione determinante; ho realizzato due CD ROM divulgativi sullo Snowboard e sulla Mountainbike: per la parte didattica è stato più semplice realizzare animazioni tridimensionali piuttosto che produrre filmati reali. L’essere una piccola struttura, sia come organico che come spazi fisici, ha permesso di ottenere un ciclo produttivo in grado di sopportare le inevitabili modifiche in corso d’opera senza far lievitare eccessivamente i costi.
Da un punto di vista produttivo presento ora due case hystories che ben illustrano le potenzialità e soprattutto la flessibilità dello studio:
Il CD ROM Ventimila Leghe Sotto i mari: un’adventure in 3d, che può mostrare anche come uno studio di produzione multimediale possa realizzare prodotti per le aziende
La ricostruzione in 3d del campo visivo di un imputato di omicidio: la produzione che mi ha portato una notevole visibilità sui media nell’ultimo anno

Ventimila Leghe Sotto i mari: mi è stato commissionato un CD ROM che fosse la trasposizione interattiva del romanzo di Giulio Verne, con le caratteristiche di un’adventure dalla semplice soluzione e che contenesse una serie di documentari correlati alla narrazione.
Dopo aver letto il romanzo, capitolo per capitolo ho tratteggiato la sceneggiatura di massima e i dialoghi, definendo, scena per scena, quali dovessero essere gli enigmi o gli ostacoli che il giocatore avrebbe dovuto superare. Il lavoro di questa fase è stato poi ovviamente riutilizzato per lo sviluppo del software.
Quindi ho proceduto alla modellazione dei 18 ambienti in 3d, sulla base delle indicazioni tratte dalla lettura del romanzo.
Per ogni ambiente è stata approntata una serie di viste che sarebbero poi servite per la navigazione. In pratica ho approfondito un concetto che mi affascina: la disposizione spaziale degli argomenti, ovvero la disposizione dei contenuti di un oggetto interattivo all’interno di ambienti virtuali, al fine di facilitarne la fruibilità e soprattutto l’approccio verso le informazioni anche da parte di chi non ha molta dimestichezza col computer.
Di concerto con una disegnatrice sono stati preparati i personaggi, pianificandone la realizzazione in modo che sono state sufficienti solo poche tavole per l’intera vicenda. Si sono quindi inseriti i vari personaggi all’interno delle scene sfruttando evidentemente la disponibilità on-line dei modelli 3d, che renderizzati, cioè calcolati, in dimensioni sovrabbondanti, hanno consentito molteplici inquadrature della stessa scena.
2-3 speaker si sono alternati in cabina di registrazione per dare la voce ad ogni personaggio e sovente, hanno realizzato tracce parlate per altri lavori in produzione.
In ultimo, con un musicista, ho approntato, scena per scena circa 50 motivi che ben si adattavano alle singole situazioni e che, tra l’altro ci hanno liberato dai vincoli del diritto d’autore. Durante tutta la produzione ho provveduto a registrare i rumori di fondo da associare ai singoli eventi.
In un’unica sessione ho montato i 24 documentari il cui testo era stato approntato dalla redazione e che lo speaker aveva registrato durante le sedute. Si tratta di filmati didattici sul mondo sottomarino, della durata ciascuno di circa 2’, correlati all’evolversi della vicenda. Sono contributi video che possono essere visualizzati in full screen, realizzati sia con immagini reali che con inserti in grafica computerizzata. E’ questo è uno dei cicli di produzione più rodati negli ultimi tempi: da una banca di immagini di cui ho acquistato i diritti vengono attinti i contributi reali, con programmi di ritocco fotografico si realizzano i contributi in grafica, qualche elemento in 3d viene realizzato al volo, e il tutto viene poi montato in sequenza con un software di editing video sulla base della traccia audio registrata ed editata in un’unica sessione. Scelga il committente se ottenere un filmato pronto per essere riversato su betacam o compresso in Mpeg.....
Infine, parallelamente a queste fasi, chi si occupa della programmazione può, con il procedere della produzione attingere dalla rete il materiale da assemblare. In ultimo, insieme alla chiusura del master, ho realizzato le pellicole per il packaging un promo video un cd con le immagini destinate alla promozione stampa
Il vantaggio di poter disporre in rete di tutti gli elementi che compongono la produzione (modelli 3d, immagini fisse, contributi audio e video, testi) ha evidentemente reso più plasmabile il ciclo produttivo, consentendo, ove ne sorgesse la necessità, di variare e adattare la sceneggiatura in funzione delle varie esigenze: in pratica, se scorgevamo un ostacolo che poteva rallentare, ad esempio, lo sviluppo software o il lavoro della disegnatrice, era semplice trovare una soluzione che consentisse di realizzare la scena.

smau4Ricostruzione del visus di un imputato di omicidio: non è questa la sede per esaminare gli aspetti giuridici della vicenda, quello che interessa, invece è l’iter produttivo.
Il 29 dicembre 1997 alle 17:03, nell’area antistante un cimitero, viene uccisa nella propria automobile una donna. Il maggior indiziato, che presenta gravi disturbi visivi, sostiene di avere notato, da un punto ben identificato, il piede della vittima sporgere dalla portiera semi aperta, di essersi avvicinato e di aver rinvenuto il cadavere.
Vengo nominato consulente dal Pubblico Ministero, e mi si chiede di ricostruire con sistema informatico lo stato, gli elementi, le condizioni del luogo interessato dall’evento, al fine di riprodurre, sotto la guida del prof. Fabio Dossi, oculista di fama mondiale, il visus di un soggetto affetto da grave deficit.
Si è trattato di un’ esperienza sicuramente interessante, mai tentata in precedenza.
In una prima fase, giovandomi del supporto della Polizia Scientifica, ho effettuato i rilievi metrici dell’area, quindi una serie di fotografie per raccogliere tutti gli elementi che mi consentissero di ricostruire il modello tridimensionale del luogo.
Sono state poi comparate le immagini reali con il risultato della ricostruzione virtuale. Realizzati i modelli delle due autovetture presenti sul luogo del delitto, ho inserito in quella della vittima un manichino con le medesime misure antropometriche del cadavere, posizionandolo secondo quanto risultava dalla relazione della Polizia Scientifica.Galliano - Ventimila Leghe sotto i mari
La Polizia Scientifica aveva ripreso con una telecamera quanto si poteva osservare dal punto indicato dall’imputato, posizionando ovviamente la telecamera alla medesima altezza del centro delle pupille dell’ indagato. Disponendo di un modello tridimensionale assolutamente fedele, conoscendo l’esatta posizione della telecamera usata, ho riprodotto virtualmente la medesima scena. Ho sovrapposto allora la scena reale con il risultato della ricostruzione in 3D, potendo così constatare un’assoluta coincidenza tra il reale e il virtuale.
In una seconda fase ho simulato la luminosità ambientale: procedendo parallelamente alle misurazioni fatte sul posto dalla Polizia Scientifica e dal Prof. Fabio Dossi, ho comparato i loro risultati con quanto ricostruito virtualmente.
Va detto che il software utilizzato, 3D Max di Kinetix, ha una funzione che, conosciute latitudine, longitudine del luogo interessato, data e ora dell’evento, posiziona la luce solare nel modello 3d. Verificata una sostanziale coincidenza in diverse occasioni temporali, si è passati ad applicare all’ immagine che rappresentava il campo visivo di un soggetto sano in quel posto, a quell’ora, da quel punto, sotto la direzione del prof. Dossi, le deformazioni visive dell’imputato; queste erano state quantificate dallo stesso luminare dopo aver sottoposto il detenuto ad una serie di ripetuti ed approfonditi accertamenti clinici.
A questo punto il risultato delle elaborazioni è stato montato su uno dei due sistemi di editing video non lineare disponibili all’interno del mio studio, con la scheda Perception Real Time; in Corte d’Assise, il giorno dell’udienza la stessa workstation ha mostrato i filmati su 6 monitor identici e tarati come quelli del mio studio, su cui il Prof. Dossi e io avevamo lavorato.Galliano - ricostruzione virtuale visus omicida
Va detto che in udienza la DPS Italia aveva fornito ben due macchine di scorta e che durante tutta la fase produttiva c’è stato un grande impegno da parte di Kinetix Italia. Dopo il processo, parte del materiale presentato in udienza è servita per preparare · una serie di presentazioni multimediali utilizzate dai magistrati in seminari specializzati · trasferita su un nastro televisivo in formato betacam per la diffusione televisiva · convertita su un cd-rom per la diffusione alla stampa, specializzata e non · opportunamente compressa per la diffusione sul WEB.


Se qualcuno vuole approfondire parte dei temi che oggi ho introdotto, può visitare il mio sito a www.giuseppegalliano.it o inviarmi una e-mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 

 
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